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gabriartesiete VOI che farete vivere il mio blog |
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BENVENUTI NEL MIO SPACES
July 09 ho costruito la mia capannaMi rifugio quì nel mio angolino che mi sono costruita è un pò come quando ero bambina mi costruivo con i rami la mia capanna e poi mi ci rifugiavo con i miei amici. Mi sentivo al sicuro e protetta anche se era un gioco. E forse quella sensazione infantile l'ho portata con me per tanti anni e ora la ritrovo quì sul mio blog.Mi piace farmi avvolgere da distrazioni che mi allontanano dalle mie paure quotidiane e qui mi sento piacevolmente a mio agio, scrivo ,disegno, leggo e parlo con persone che non vedo ma che sò che mi ascoltano senza essere obbligate. Durante il giorno siamo talmente pieni di impegni e andiamo così di corsa, che non riusciamo più a riconoscersi come esseri umani. Diffidenti uno dell'altro, invidiosi,incattiviti, litigiosi,arrabbiati,spaventati e soli non sappiamo più cosa vuol dire aggregazione , stare assieme e scambiarci le nostre impressioni, le idee, ci stiamo allontanando uno dall'altro e ciò che mi spaventa è,che ognuno tende a pensare per se. Non ci sarà unione, non ci sarà più forza e perderemo quello per cui abbiamo tanto lottato la libertà. July 07 Paco 3 racconto di gabriartePaco rimase immobile sulla scala, sentiva le sue muscolose gambe vacillare. La rabbia del figlio gli aveva attraversato come una fitta il cuore.Scese lentamente e si inchinò in silenzio ha raccogliere la calce che era fuoriuscita dal secchio. Poi con una mano accarezzò la testa di Dario:" Non voglio che tu sia come me. Ognuno di noi è diverso di carattere e deve fare le sue scelte nella vita in base all'esperienza, alla fortuna, alla necessità di quel momento.Io ho avuto quello che ho scelto e ne sono contento anche se la fortuna non mi ha assistito forse come meritavo. Ma per lavorare e farti crescere ho dovuto imparare il silenzio, ho dovuto,come mi insegnava mia madre, morsicare nell'aglio e dire che è dolce e lo devo ancora fare, per insegnare a te a diventare un grad'uomo. Se avrai le capacità e la fortuna di arricchirti, non sarai come il titolare che avrà i soldi, ma non avrà mai il rispetto di nessuno. Avrai imparato attraverso la mia esperienza a rispettare il lavoro degli altri e a saperlo valutare, saprai comandare ma sopratutto potrai essere fiero di tuo padre. è questo il mio compito, sei tu la mia ricchezza." Dario rimase in silenzio ad ascoltarlo poi, diede una pacca sulle spalle del padre come si dà ad un collega:"Dai papà siamo in ritardo,dimostriamo a quell'imbecille che cosa sappiamo fare". E come due amici ripresero il lavoro. Fine Gabriarte Paco 2 parte racconto di gabriartel'uomo era amareggiato non solo per la stanchezza,ma perchè vedeva suo figlio diverso da come era lui, insoddisfatto già della vita, arrabbiato con tutti ma sopratutto con lui,che non aveva saputo costruigli un futuro migliore. Avrebbe voluto vederlo più rassegnato, e disponibile. Dario,il nome del figlio, gli sollevò la scala; perchè il padre non era più in grado di spostarla era troppo pesante: quando entrò nella sala il proprietario dei locali,che con voce arrogante, si rivolse a Paco:" Signor Francesco mi sembra che i lavori stiano andando troppo a rilento, vogliamo brigarci o lei non è più in grado di fare il suo lavoro? Se è così lo dica,che io mi chiamo un altro operaio." Se ne andò lasciando Paco a testa bassa, non aveva il coraggio di guardare in viso suo figlio,:"Forza Dario ". Disse ." Passami il secchio con la calce."Il ragazzo con un gesto rabbioso sollevò il secchio e ne rovesciò in parte il contenuto a terra:"Non puoi farti trattare come se fossi un'incapace, hai alle spalle tanti anni di lavoro e conosci molto bene il tuo mestiere, sei tu a dover stabilire quanto tempo ci vuole per finire, non lui. Lasciamo che si cerchi un altro operaio. Andiamocene!!!! Non ti puoi far trattare in questo modo."Gli occhi di Dario luccicavano coperti da un velo di lacrime. Gli sembrava impossibile che suo padre, di cui lui aveva avuto sempre una grossa stima, potesse ora deluderlo. continua July 06 paco racconto di gabriartegli avevano fin da ragazzino insegnato a subire. Francesco,paco per gli amici, aveva imparato il mestiere di manovale,mandato presso un impresario dalla madre all'età di quattordici anni per aiutare la sua povera famiglia era stato sfruttato dal suo datore di lavoro prima, con la scusa che doveva imparare quell'attività, poi pian piano lo aveva incastrato prestando alla sua famiglia dei soldi in modo da impegnarlo per gratitudine.Paco non poteva lamentarsi e quando raramente lo faceva, veniva subito redarguito e minacciato di essere lasciato a casa No!! non poteva ribellarsi pensava a sua madre ai sacrifici che faceva per tirare avanti e poi lui, era l'unico uomo su cui lei poteva contare. Di carattere mite e buono cercava per sfuggire a quel suo stato di inferiorità di apparire allegro almeno con gli amici. Tutti gli volevano bene perchè trasmetteva allegria aveva imparato a soffrire in silenzio e a reprimere la sua rabbia.Ora dopo quarant'anni aveva raggiunto la pensione ed era tanto misera che non gli bastava per pagare l'affitto doveva per forza continuare il suo lavoro che aveva imparato alla perfezione.Il fisico però non lo aiutava era invecchiato si era appesantito e faceva fatica nei movimenti per i forti dolori causati da un artrosi deformante.Si trovava ad una altezza vertiginosa all'interno di una nicchia di un palazzo d'epoca doveva risistemare la volta di un salone per degli uffici.I proprietari, grossi imprenditori,si erano rivolti a lui perchè conoscevano le sue capacità.Paco quel giorno, si era fatto accompagnare dal figlio,un ragazzo giovane privo di esperienza, lo aveva seguito più come sostegno spicologico che fisico seguiva il lavoro del padre la sua fatica, con sofferenza. Non voleva imitarlo nel suo lavoro e si innervosiva perchè lo vedeva arrendevole disponibile a qualsiasi richiesta capricciosa del proprietario. continua July 04 che domenica sarà?June 15 curiositàI fogli bianchi sono sempre stati la mia curiosità. In un foglio bianco puoi vedere qualsiasi cosa vede,in quel momento ,la tua mente è come scattare una foto. Le tue mani seguono quello che la mente ti detta e oggi ho scattato questa immagine June 12 Queste immagini sono mieLe immagini gli interventi e le foto che trovate sul mio blog sono state create da me.Sono frutto della mia storia, dei miei sogni, del mio voler mettermi in gioco, non ho avuto paura ad affrontare le vostre critiche vi ho aperto il mio libro con sincerità e lo ho mostrato a voi, senza chiedere nulla soltanto una sincera amicizia e una vostra opinione. Non ho obbligato nessuno a sfogliarlo ed ho accettato di scambiare le mie idee con tante brave persone che come me desiderano soltanto scambiarsi esperienze.Ma mi sono accorta che le mie immagini e i miei interventi vengono rubati. Non so a quale scopo, ma tutto quello che porterete via non sarà mai vostro perchè in ogni immagine in ogni storia ci sarà il mio cuore.Ci sarò io e non voi.Vi consiglierei di sforzarvi ad usare un pò la vostra fantasia,vi trovereste in un mondo più sincero e non avreste più la necessità di copiare gli altri. June 08 VuotoProvo a stare in silenzio nella speranza che il mio malessere interiore passi. Questa volta è più forte del solito. Le esperienze di queste ultime settimane mi hanno devastato e lasciato un vuoto profondo.Ho lasciato che la paura prendesse il sopravvento ed è stata l'unica compagna di questi terribili giorni.Il sentirmi così fragile , così vulnerabile ed impotente davanti alla morte che mi ha portato via in pochi istanti amici e persone a me care mi ha piegato al punto da non avere più nessun desiderio e sessuno stimolo. Ora capisco cosa significhi lasciarsi andare e perdere di colpo quella grinta che fino a poco prima pensavi di non perdere mai.Nemmeno le lacrime che usavo come valvola di sfogo questa volta sono servite.Ti aggrappi a tutto quello che ti è rimasto e supplichi quella forza divina di non portarteli via e poi la paura ti assale che quella preghiera non venga ascoltata.E allora piombi in un vuoto senza fine.Non voglio trascinarvi nel mio tormento,ne tantomeno farmi consolare. Lascio scritto il mio stato d'animo perchè sò di non essere la sola a provarlo e scriverlo mi può aiutare a sopportarlo. |
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